venerdì 30 gennaio 2015

Degli animali domestici

Giorni fa un'amica parlava della presunta imminente dipartita del suo pesciolino rosso, e di come affrontare l'argomento con il figlio, che sicuramente l'avrebbe presa malissimo.
Si sono susseguiti una serie di commenti più o meno ilari (a pensarci ora ancora mi vengono le convulsioni a ricordare certi racconti! :-) ).

Io, con tutta la solidarietà di 'sto mondo, però, questa cosa dei pesci rossi proprio non la capisco.
E non lo dico per dire, eh.
So di cosa parlo.
Ve lo confesso: a casa ho un acquario.
Come sia entrato nella mia casa senza che io chiedessi il divorzio, questa è una di quelle cose che rimangono misteriose.
Il fatto è che mi è stato imposto.

Chiarisco meglio.
Avevo un mobile, in sala, con il classico orrendo buco porta tv. In cui, manco a dirlo, la tv non c'era più. Rimaneva il problema di chiuderlo o mascherarlo in qualche modo.
Dopo un paio di preventivi a mobilieri e falegnami, sempre dubbiosi perchè temevamo che il colore finale si discostasse troppo da quello originale del legno, a mio marito venne un'idea geniale. GENIALE. Mettiamoci un acquario.
Un acquario, ovvio, come ho fatto a non pensarci io??
Altrettanto ovviamente io cercai di nicchiare: "Ma no dai, bisogna poi starci dietro" "Consuma troppo" fino ad arrivare al "Poveri pesci" (e chi mi conosce bene sa che di meno non me ne potrebbe fregare, dei pesci. Manco li mangio! Li odio i pesci, io)
Ma lui, l'impavido marito, dopo un periodo di molla e di silenzio sull'argomento, un giorno, mentre era a zonzo da solo con Bimbetta1, mi chiama e mi dice: "Ciao, ho comprato dei pesci".
"Uhm, bravo, però te li cucini tu"
"No, non da mangiare, da mettere nell'acquario"
"Ah, ok"
Clic.
Dopo due minuti mi riprendo. Driinnnnn "Ehi...quale acquario????" "Quello che ho comprato" e ride.
Capito, ride lui....

Cerco subito in google se l'acquisto di un acquario mi dia diritto all'annullamento alla Sacra Rota, e dopo accurata ricerca con esito negativo, lo aspetto al varco.
Rientra. Scarica la Bimbetta1. Scarica i pesci (in busta). Scarica l'acquario. Per cominciare poi a scaricare buste su buste contenenti filtri, carboni, tubi, spine elettriche...
Lì intravedo la trappola, e lo avviso: "Guarda che io non me ne prenderò cura"
"No, lo faccio io. Stai tranquilla"
Siccome che tranquilla è morta insieme a pazienza, io, malfidente di natura lo lascio fare, ma lo studio da lontano.
E lo vedo, weekend dopo weekend, che pulisce l'acquario, cambia acqua, cambia filtri.
Ed ogni sera, al rientro, prima ancora di salutare me, va dai pesci e gli dà da mangiare (anche perchè le uniche volte che l'ha detto a me gli ho risposto picche)
Finchè non è arrivato quel giorno. Un pesce è departito.
Momento abbastanza inquietante, a dire il vero.
Perchè secondo me lui i pesci li conta tutte le sere.
Perchè crede che io li avveleni e ne occulti i corpi.
Quella sera, lo ricordo bene, è arrivato a casa e guardando l'acquario mi ha detto: "Manca un pesce"
E io: "Sarà scappato"
"No, sul serio, manca...oh no!! E' morto, guardalo lì"
"Ehm, no grazie."
"Ma scusa non l'hai visto??"
E io: "Ma secondo te passo la vita a guardare i tuoi pesci????"
E lui, con retino e fare mesto, tirò via il cadavere dall'acquario.
Quello fu solo il primo.
Negli anni abbiamo avuto pesci morti di morte violenta (sbranati dai compari), pesci morti suicidati (che ne sapevo, io, che se lasci il coperchio aperto magari qualcuno salta fuori??) e sicuramente qualche infartuato (ai bambini ospiti piace tanto battere sul vetro dell'acquario)

Il fatto è che i pesci sono dannatamente impegnativi: devi controllare che l'acqua sia a posto, cambiarla, controllare i filtri, assicurarti che abbiano luce in certi momenti della giornata, dargli da mangiare.
Il cibo, altra menata.
Una volta marito mi ha mandato a comprare il mangime.
Vado, acquisto (uno a caso, non aveva specificato) e al ritorno una serie di paturnie che "non è quello per le pinne splendenti" (pinne che???), "non ha tutte le vitamine", "non è a scaglie, a loro piace a scaglie" (no, ma dico, sei fuori totale???), insomma una serie di pippe che neanche io da incinta...

E in tutto questo impegno, il pesce è e resta un animale assolutamente inutile. Non ti fa le feste, non ti riconosce, non capisci cosa diamine faccia tutto il giorno.
Inutile.
E dire che il marito è un professionista nel portare a casa animali inutili.
E ad impegnarsi profondamente per mettergli un tetto sulla testa.

Abbiamo avuto un bruco. Lui l'ha preso, da un cavolo, messo in barattolo coi buchi, ed ha atteso.
La farfalla
La casa della farfalla
Qualche giorno dopo era farfalla.
Per la farfalla ha costruito una gabbia, costata circa 5 ore di lavoro e 40 euro in ferramenta (vi metto la foto, così capite)


Aveva ogni optional.

Ma evidentemente la farfalla ha preferito la morte. E ci ha lasciato.


Un giorno ha portato a casa un porcellino d'india. Che ancora devo capire che razza di animale è.
Solo che non si era accorto che il porcellino in questione era donna.
E che fosse gravida me ne sono accorta io un mattino, quando, scendendo in taverna, vidi nella gabbia (gabbia super-accessoriata, inutile dirlo) altri 3 porcellini. La porcella era diventata mamma.
Il marito, re del self control, alla mia telefonata isterica rispose con un: "Ah, ecco perchè era grasso"
Dei pargoli nati uno perì, l'altro venne regalato (e temo sia mancato poi anche lui), e uno rimase con la sua mamma nella sua gabbietta superfiga.
Per poi lasciarci un paio di anni dopo, seguito dalla sua mamma.

Sorvolando sulle tartarughe (ovviamente ho anche quelle, ma almeno non danno noia, specie di inverno)...voi avete mai avuto un picchio??
Beh, io sì.

Lo trovò un giorno mezzo morto e ovviamente me lo portò a casa.
Lo mise in gabbia.
Credo abbia un problema con le gabbie, mio marito, dev'essere tipo una sindrome, una roba da telefonare al WWF
Comunque, lo mise in gabbia per permettergli di riprendersi e poi, dopo mille mie pressioni, e dopo essersi accertato che si fosse ripreso, lo liberò.


La cosa positiva, in tutti questi arrivi e dipartite, è che le Bimbette non hanno mai patito.

Fossero stati cani o gatti probabilmente sì, ne avrebbero sofferto (il motivo per cui no voglio nè l'uno nè l'altro, oltre al problema pelo/allergie. Io avevo una cagnolina, quanto ho pianto quando ci ha lasciato!!).

Perchè posso capire avere un cane o un gatto, che in effetti interagiscono e diventano quasi come persone, parte della famiglia, ti ci affezioni.

Ma oggettivamente, ti puoi affezionare a un bruco??????


4 commenti:

  1. Tanta, tanta stima. Ma tanta. A me gli acquari mettono il nervoso, ho già i miei problemi a gestire quei 4 secondi in cui il polpo surgelato passa dalle mie amorose mani al bimby.
    PS io pure da piccola ho avuto le cavie.
    PPS ma sono gattara inside e vorrei tantissimo un gatto

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    1. Tanta stima per te, che riesci a gestire un polpo! ;-)
      Ieri Bimbetta1 mi ha chiesto se potevamo prendere un cagnolino, o un altro animaletto domestico un po' più "interattivo" rispetto allo zoo che abbiamo ora.
      Risposta mia: "No, hai già papà :-)"

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  2. Mio marito ha pensato bene di comprare un criceto. Sapendo che ero contraria è andato a comprarlo con le bimbe durante una mia trasferta lavorativa....

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    1. Uhm, ha messo di mezzo pure le bimbe...gravissimo!!! ;-)
      Sei autorizzata a metterlo sul balcone. Il marito, non il criceto :-)

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